sabato 24 novembre 2012

Tecnica e tecnologia


Boringhieri sta ristampando una Storia della Tecnologia dalle origini alla metà del secolo scorso e la solerte trasmissione Radio3Scienza della Rai ha puntualmente intervistato un esperto, Gian Arturo Ferrari (prefatore dei due primi volumi, se non erro).
Attenderò l’uscita dei volumi dedicati agli ultimi due secoli, visto che ho sfiorato l’argomento con il mio Tecnologia cinematografica stampato dall’editore Paolo Emilio Persiani.
Nel frattempo ho preso nota di due cose: che Ferrari ignora – per sua confessione – la storia della tecnologia novecentesca e quindi i libri di David Rosenberg; in secondo luogo che postula una differenza tra tecnica e tecnologia.
Sui nomi della scienza possiamo discutere o scherzare: da arterie a termoionica è tutta una storia di ambiguità, correzioni, spiritose invenzioni spesso passeggere.. Ricordo che a metà ‘800 l’anatomico Jean Cruveihier notava quanto fossere curiosi i nomi delle “apofisi ossee”: mastoide (a forma di mammella), xifoide (a punta di spada), coracoide (quale becco di corvo) e infine pterigoidea (a forma di grade ala).
Ne ho tratto una modesta lezione, che giro ai cultori di storia della scienza: nomi e definizioni hanno significato nel momento in vengono coniati, poi lo perdono, oppure sono sostituiti. Ricordo ancora con nostalgia quando il diossido di carbonio veniva chiamato anidride carbonica.

Nessun commento:

Posta un commento