Poco descritta e spesso trascurata, la tecnologia del cinema nella sua storia più che centenaria è indubbiamente un argomento complesso, difficile. Le invenzioni e le innovazioni sono state spesso contestate, tanto che il merito di questo grande strumento di comunicazione è stato attribuito a inventori diversi. Ma l'accurata descrizione dei ritrovati è resa ardua dal fatto che all'inizio le invenzioni sono state empiriche, senza base scientifica o basate su teorie errate. Ne è un esempio la vicenda della fotografia, che è stata sfruttata e perfezionata per oltre un secolo, prima che la ricerca scientifica moderna ne spiegasse il meccanismo. Un problema, quello della separazione tra ricerca scientifica e applicazione tecnologica, attualmente molto discusso e che in questo volume può essere soltanto richiamato.
La Cines attraversa tutta la storia del cinema italiano, dal 1906 ai nostri giorni. Ha cambiato più volte proprietario, è stata sciolta e rifondata: non è mai stata la stessa. Ma pur passando attraverso complicate vicende, ha conservato sempre l'aspirazione ad essere il grande “studio”, il punto di riferimento, la società pilota della produzione italiana.
Accanto alla Titanus – ancora oggi viva e vegeta – rappresenta la continuità del nostro cinema, vitale malgrado tutte le avversità, le guerre, le crisi. È per questo che merita di avere una sua “storia”.
La riedizione del libro, oltre ad apportare correzioni ed aggiunte, tiene presenti le recenti ricerche, specie nel campo delle vicende economiche, compiute da vari studiosi.
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Il libro di Riccardo Redi ripercorre le vicende che portarono alla realizzazione del primo film italiano della storia della cristianità sulla passione di Cristo; si tratta del Christus del conte Giulio Cesare Antamoro, un kolossal prodotto dalla Cines che all'epoca, siamo nel primi del Novecento, creò molto scalpore. Dall'idea iniziale del 1913, alla pubblicazione postuma del soggetto nel 1932, fino al restauro, a colori, del 2000, Riccardo Redi, con mano fedele ed affezionata, ci accompagna nella storia di un film che rappresenta un capitolo importante della storia della cinematografia italiana.


