domenica 9 settembre 2012

Identificare vecchi film


Una locandina della Vitagraph
Chi si occupa di storia del cinema viene talvolta chiamato a identificare un vecchio film. Pellicole che hanno perduto il titolo o che, passando da un paese ad un altro, hanno dovuto cambiare identità, secondo le esigenze del nuovo pubblico o il capriccio di un distributore. A volte può trattarsi di un frammento, tanto bello quanto anonimo. Alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone facevamo – in una apposita saletta – delle “sedute di identificazione”, che si risolvevano in una vera gara tra studiosi, esperti, semplici appassionati. Poteva succedere che un ricercatore americano portasse un frammento di film per lui sconosciuto, ma da noi rapidamente individuato – grazie a uno scorcio di Castel Sant’Angelo – per una Tosca del 1918. Oppure che il Filmmuseum di Amsterdam presentasse un film intero, provvisoriamente battezzato Wat’t en Leven Vervoerst (Quel che distrugge la vita), destinato a rimanere ancor oggi orfano di padre, regista, produttore, paese d’origine.
Un caso recente di indagine riguarda un film certamente di produzione Vitagraph (come risulta dalle didascalie), conservato in edizione tedesca con il titolo Unter dem Donnern der Kanonen (Sotto il tuonare dei cannoni). L’altro dato di partenza, oltre al marchio, è stata la storia: George sposa contro il volere del nobile padre  la giovane Rose, viene mandato a combatterere in Sud Africa contro i Boeri, muore da eroe, la moglie viene respinta dalla famiglia, ma alla fine il sorriso di una bimba piega il cuore del nonno.
La parola “eroe” e il riferimento alla guerra in Sud Africa fanno nascere il sospetto che il film sia stato presentato in Italia alla fine del 1911 con il titolo L’eroe della Città del Capo (anche perché proviene da una raccolta formata tutta da film di quegli anni.) Nella filmografia Vitagraph pubblicata da Davide Turconi e Paolo Cherchi Usai i film sono citati in odine cronologico, con la data di uscita negli Stati Uniti ed il titolo attribuito in seguito dalla distribuzione italiana. Ad esempio:

The Long Skirt – 8 agosto (La prima gonna lunga)
Billy the Kid – 9 agosto (La piccola Billie)
The Bell of Justice – 11 agosto (La campana della giustizia)
Bird of a Feather – 12 agosto
For Love and Glory – 14 agosto
Second Honeymoon – 19 agosto (Seconda luna di miele)
Wages of War – 21 agosto (Maledetta la guerra)


E così di seguito. I due studiosi, come si vede, non hanno indicato i titoli italiani di almeno  due film. Gli altri possono solo averli rintracciati nei listini dei distributori italiani, ad esempio di Mario Ferrari, esclusivista dei film Vitagraph. Vediamone un esempio nelle programmazioni pubblicate nel dicembre 1911 dalla rivista napoletana “Cinema”: 


Vestito d’occasione – 1 dicembre
La prima gonna lungo – 1 dicembre
L’eroe della città del capo – 1 dicembre
La piccola Billie – 4 dicembre
Messaggero di felicità – 4 dicembre
La parola data  - 8 dicembre
Seconda luna di miele – 8 dicembre
La campana della giustizia – 11 dicembre
L’eroinadel Sudan – 11 dicembre
L’obice vivente – 11 dicembre
Maledetta la guerra – 18 dicembre


Vista la corrispndenza – almeno parziale – tra la programmazione in agosto negli Stati Uniti e quella di dicembre in Italia, si puà far l’ipotesi che l’esclusivista italiano acquistasse dei “pacchetti” Vitagraph e li mettesse in distribuzione più o meno integri. E quindi la successvicva iporesi: che L’eroe della Città del Capo (1 dicembre) corrispondesse a For Love and Glory (14 agosto). 

Solo un’ipotesi, poiché nella filmografia di Turconi e Cherchi Usai mancano nomi e altre indicazioni: soprattutto il soggetto. Dove rintracciarlo?
Della Rete si può pensare tutto il male possibile, ma non si potrà negare che sia una miniera inesauribile. Infatti il soggetto di For Love and Glory è reperibile via Internet in un giornale neozelandese,  il "Powerty Bay Herald" del 27 gennaio 1912: corrisponde, come era previsto, al nostro Unter dem Donnern der Kanonen.